Questo è un blog patriottico e indipendente. Per contatti ufficiali con la Unione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana, l'Associazione d'Arma Fiamme Nere ed il periodico La Legione: Via Rivoli 4, 20121 Milano - Tel.02.861559 - Fax 02.99982988
lunedì 11 febbraio 2013
LA DESTRA LOMBARDIA
Roberto Jonghi Lavarini (presidente del comitato "Destra per Milano", candidato indipendente alla camera dei deputati): "con LA DESTRA di Francesco Storace ed il progetto ITACA di Marcello Veneziani, per riunificare, rinnovare e rilanciare la destra sociale italiana, partendo dalla cultura e dalla Tradizione".
venerdì 8 febbraio 2013
In difesa dei ceti produttivi.
Il candidato alla Camera illustra il programma per il rilancio dell’area. Jonghi Lavarini: l’economia lombarda riparte dalla casa. “Mutuo sociale e sgravi a chi ristruttura la propria abitazione o vecchi immobili con energie alternative”. - Intervista a cura di Francesco Cappuccio (Il Giornale d’Italia, 5 febbraio 2013). - Roberto Jonghi Lavarini è candidato con la Destra alla Camera in Lombardia. Seppur da indipendente, Jonghi, che fin da ragazzino è stato impegnato, sul territorio, con le forze politiche anticomuniste, aderisce al progetto di Francesco Storace pienamente convinto. “La Destra – dice - rappresenta il rinnovamento nella tradizione, la buona politica, una speranza ed una alternativa per gli Italiani. Francesco Storace è uomo coerente, leale, politicamente capace e si è impegnato a convocare un grande congresso costituente, aperto a tutti, per riunificare e rilanciare la destra sociale italiana”. Jonghi, da sempre, si occupa di una materia in particolare . “Per far ripartire l'economia – sostiene - bisogna tutelare la proprietà immobiliare, rilanciare l'edilizia pubblica e privata e, conseguentemente, far ripartire tutto il settore “casa", storicamente il principale volano del nostro sviluppo nazionale. In questo senso, insieme ai futuri parlamentari de La Destra, mi farò interprete delle istanze delle associazioni di categoria, delle quali faccio parte, a partire dalla storica Assoedilizia lombarda, presieduta da Achille Colombo Clerici”. Questa la sua ricetta. “Non basta eliminare completamente l'Imu, - continua Jonghi - oltre alla introduzione del mutuo sociale per le giovani coppie italiane, servono una generale semplificazione amministrativa, sgravi e detrazioni fiscali per chi ristruttura la propria abitazione e per chi recupera vecchi immobili abbandonati, usa nuovi materiali o adotta energie alternative”. Jonghi, esponente di una storica associazione culturale “La Destra per Milano”, che raccoglie l’esperienza di iscritti di varie categorie sociali, estende la sua valutazione. “Bisogna – conclude - difendere l'economia reale, i ceti produttivi, la piccola e media impresa, la sana borghesia del nord, composta da imprenditori, professionisti, commercianti ed artigiani che creano lavoro, benessere e giustizia sociale. Per questo La Destra si impegnerà a diminuire drasticamente tasse e burocrazia, ad agevolare l'accesso al credito, ad introdurre incentivi ed agevolazioni fiscali alle aziende che assumono e che investono in formazione e nuove tecnologie. Di questo ho parlato con i promotori di Rete Impresa Italia, partecipando alla manifestazione milanese organizzata dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli”. www.ilgiornaleditalia.org
Destra per Milano: con LA DESTRA, per la destra!
Riuscitissima riunione di Destra per Milano, ieri sera, a Porta Venezia. Roberto Jonghi Lavarini (candidato indipendente alla camera dei deputati) ed il segretario cittadino de La Destra, Avv. Benedetto Tusa, hanno incontrato militanti, simpatizzanti e curiosi, illustrando loro il programma elettorale e, sopratutto, le future prospettive politiche della destra italiana, a partire dall'annunciato congresso costituente. Nella sala gremita all'inverosimile e piena di sincero e disinteressato entusiasmo, erano presenti anche figure note come Francesca Caricato (collaboratrice della storica rivista Il Borghese), "il capitano" Francesco Lauri, "il paracadutista" Mauro Melchionda ed "il missino" Tullio Trapasso: tutti sostenitori della riunificazione del rinnovamento e del rilancio culturale e politco della destra sociale. "La presenza di Marcello Veneziani, domenica a Milano ed in Lombardia, rappresenta un chiaro segnale e sostegno politico al Progetto Itaca che premia ed impegna La Destra di Francesco Storace a riportare la destra in parlamento ed a convocare, subito dopo le elezioni, la neccessaria fase costituente" ha dichiarato Roberto Jonghi Lavarini, concludendo con un forte appello alla mobilitazione elettorale: "Serve la massima mobilitazione di tutti, diamoci da fare, contattiamo e convinciamo parenti, amici, conoscenti, colleghi di lavoro, vicini di casa. Noi non siamo dei mestieranti della partitocrazia ma, al contrario, degli orgogliosi militanti politici, poveri di mezzi ma ricchi di idee e valori: per questo serve uno spontaneo e sistematico "passa parola" ed una forte e visibile presenza in rete e sui social-network come facebook".
mercoledì 6 febbraio 2013
Roberta Capotosti aderisce al Progetto Itaca.
Caro Roberto (Jonghi Lavarini), ho seguito con grande interesse, fin dalla sua nascita, il Progetto Itaca, condividendone lo spirito, i valori e gli obiettivi. C'è più che mai bisogno di rinnovamento nel panorama politico e culturale italiano, lasciando da parte i troppi personalismi che, negli ultimi anni, hanno segnato il nostro ambiente e la nostra comunità diffusa. C'è bisogno di ritrovarsi, uniti, per vincere le sfide del futuro, mettendo in comune il patrimonio di idee che ciascuno di noi custodisce dentro di sè, al servizio dell'Idea e dell'Italia. Nel mio piccolo cercherò di contribuire alla diffusione del progetto, sottoscrivendolo e rendendomi parte attiva fin da ora. Un caro saluto. Roberta (Capotosti)
Roberta Capotosti - Chi sono e cosa ho fatto - Ho 41 anni. Sono nata e cresciuta a Milano.
Condivido la mia casa e la mia vita con due meravigliosi “bambini pelosi”, Ciccio e Priscilla e faccio politica con passione, fin da quando ero una ragazzina.
Mi sono diplomata al Liceo Scientifico Volta ed ho frequentato le facoltà di giurisprudenza e scienze politiche dell’Università Statale di Milano senza tuttavia conseguire la laurea perché ho scelto di entrare presto nel mondo del lavoro per non pesare sulla mia famiglia e costruirmi un’indipendenza economica.
Ho svolto per anni il ruolo di assistente di amministratori delegati e presidenti di importanti società di settore sia nel privato sia nel pubblico.
Ho costruito, con dedizione e sacrificio un piccolo ma prezioso bagaglio di esperienza, iniziando il lungo cammino come militante del Movimento Sociale Italiano, dirigente provinciale del Fronte della Gioventù, dirigente nazionale del FUAN (l’organizzazione universitaria del MSI) e di Azione Giovani (l’organizzazione giovanile di AN).
Ho aderito poi ad Alleanza Nazionale fin dalla sua costituzione, divenendone dirigente provinciale e sono stata tra i soci fondatori dell’Associazione Culturale di Area, associazione che fa riferimento all’area della Destra Sociale, ideata dall’attuale Sindaco di Roma, on. Gianni Alemanno.
Il mio percorso lineare, coerente e leale mi ha successivamente portato all’interno del Popolo della Libertà a ricoprire il ruolo di dirigente cittadino e membro del dipartimento diritti civili, pari opportunità e tutela del consumatore.
Sono stata eletta al Consiglio di Zona 10 nel 1997 e, dopo la riforma delle circoscrizioni di Milano, al Consiglio di Zona 2 nel 1999, 2006 e 2011. Il particolare successo personale in termini di preferenze in queste due ultime competizioni elettorali (la donna più votata a Milano), mi ha permesso di andare a ricoprire il ruolo di capogruppo dell’allora Alleanza Nazionale, di Presidente della Commissione Cultura e, dal 2011, di capogruppo del Popolo della Libertà.
Nel 2009 sono stata eletta a Milano, nel collegio Vittoria-Romana, alla Provincia di Milano dove, attualmente, ricopro il ruolo di Presidente della Commissione Sport, Tempo Libero, Politiche Giovanili ed Idroscalo.
Dal 2010 faccio parte della Consulta Pari Opportunità dell’Unione Province d’Italia.
Ho conseguito un Master in “Governance locale e Unione Europea” organizzato dal Dipartimento di Istituzioni Pubbliche, Economia e Società (DIPES) dell’Università degli Studi “Roma Tre”, Facoltà di Scienze Politiche, e dal Progetto Opportunità per le Regioni in Europa (P.O.R.E.), struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di diretta collaborazione del Ministro per i Rapporti con le Regioni
Di recente, ho deciso di intraprendere una nuova avventura politica in Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale, insieme alla mia Comunità di riferimento, che condivide da sempre un patrimonio di valori, idee, progetti e sogni che affondano in radici antiche. Attualmente sono il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio di Zona 2 e vice-capogruppo in Consiglio Provinciale.
martedì 5 febbraio 2013
lunedì 4 febbraio 2013
giovedì 31 gennaio 2013
Mobilitazione generale de LA DESTRA a MILANO !
MILANO: mobilitazione generale de LA DESTRA nazionale, popolare e sociale. - SABATO 2 FEBBRAIO 2013, PRESIDIO e PROPAGANDA ELETTORALE, dalle ore 15.30 alle ore 18.30, nelle storiche piazze della destra milanese, SAN BABILA e PORTA VENEZIA. - GIOVEDI 7 FEBBRAIO 2013, RIUNIONE POLITICA ed ORGANIZZATIVA, ore 21.00, presso la federazione provinciale, in PIAZZA OBERDAN 3 (citofono 23). Non siamo mestieranti della casta dei partiti, non abbiamo apparati, finanziatori e clientele. Noi siamo, orgogliosamente, uomini liberi e coerenti: la nostra forza sono i Valori, le Idee, la passione, la militanza disinteressata, la buona Politica! La nostra vera forza siete Voi! destrapermilano.blogspot.it
mercoledì 30 gennaio 2013
Il comunista Manifesto contro la destra.
L'estrema destra alla prova del voto.
L'ex colonnello di An tenta di sfondare con Fratelli d'Italia. I candidati della Destra e di Fn. - Saverio Ferrari - Il manifesto - 30/01/2013 -
Negli ultimi vent'anni, all'ombra dei governi formigoniani, l'estrema destra lombarda ha potuto usufruire di indubbi spazi e appoggi. Fin da subito ha goduto dello sdoganamento culturale operato dall'ex assessore alla cultura Marzio Tremaglia, tramite convegni e mostre dedicate al cattolicesimo più intransigente e oscurantista, a Ezra Pound, Julius Evola e ai reduci di Salò, ma anche di aiuti concreti sotto forma di generose elargizioni alle proprie case editrici. Ancora nel 2011 il logo della regione veniva concesso per alcuni convegni. In uno, in maggio, figurava anche il rappresentante di una rivista negazionista. Una legittimazione in grande stile, davvero sistematica, che ha avuto negli uomini di Alleanza nazionale i suoi più attivi protagonisti, ma non solo. Si pensi all'assessore Massimo Buscemi, area Comunione e liberazione, appoggiato pubblicamente nel 2010 da Casa Pound nella sua corsa a consigliere regionale.
Ora, a tornata elettorale avviata, alcune candidature all'interno dello schieramento incentrato sull'asse Pdl-Lega chiariscono ulteriormente sponde e intrecci. Due le liste indicative. In primis Fratelli d'Italia originata da una delle schegge seguite all'implosione degli ex di Alleanza nazionale. Una formazione che in Lombardia più che altrove vuol dire «clan La Russa», depositario di un collaudatissimo sistema di potere, tra affari e politica, in grado di collocare propri uomini ai vertici di importanti istituzioni. Anche il logo, con il nodo tricolore, lo si è preso in prestito da Fare occidente, il nome dell'ex corrente di famiglia all'interno del Pdl regionale. Il suo gruppo dirigente, senza defezioni significative, è praticamente rimasto lo stesso di Alleanza nazionale, da sempre, a onta delle «svolte» di Gianfranco Fini, in costante collegamento con il variegato pulviscolo del neofascismo milanese.
Da qui un intenso scambio di favori nel corso degli anni, con il procacciamento, attraverso l'Aler (grazie al cognato di Romano La Russa, Marco Osnato, posto ai suoi vertici), di sedi a prezzi di favore per alcune sue filiazioni (si veda il caso degli Hammerskin nei pressi della stazione Centrale), la partecipazione di suoi esponenti a iniziative nostalgiche (come al campo dei caduti repubblichini al Cimitero Maggiore), fino alla candidatura nelle elezioni regionali del 2005 di Lino Guaglianone, l'ex terrorista nero degli anni Settanta, sodale del pluriassassino Gilberto Cavallini dei Nuclei armati rivoluzionari. Nell'occasione alcuni dirigenti di An presenziarono anche all'inaugurazione del suo comitato elettorale, infarcito di bombaroli pluricondannati, tra loro Nico Azzi, arrestato il 7 aprile del 1973 in flagrante mentre tentava di compiere una strage sul treno Torino-Roma innescando un chilo di tritolo militare.
La lista dei Fratelli d'Italia alle regionali, nell'occasione capitanata dal fratello di Ignazio La Russa, Romano, vede non a caso al secondo posto, davanti all'ex vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, la consigliera provinciale Roberta Capotosti, già passata alle cronache per essersi fatta ritrarre con la croce celtica al collo in uno dei suoi manifesti elettorali. Roberta Capotosti e l'onorevole Paola Frassinetti, rappresentano le due figure principali alle quali il clan ha demandato il rapporto con l'estremismo di destra, da Forza nuova a Lealtà azione, l'associazione dietro la quale si nascondono gli Hammer lombardi che proprio in occasione della recente Giornata della Memoria hanno pensato bene di definire su facebook gli ebrei come «cancro dell'umanità» e la giornata stessa come «un insulto». Dal canto suo Paola Frassinetti ha appena espresso piena solidarietà agli arrestati di Casa Pound di Napoli gridando al «regime comunista». È stata ovviamente premiata con la candidatura al Senato.
Più scontata sul versante de La Destra di Francesco Storace la presentazione alla Camera per Lombardia 1 di Roberto Jonghi Lavarini (tra i fondatori di Cuore nero, aderente alla Fondazione Augusto Pinochet, presidente nel 1997-1998 per Alleanza nazionale del consiglio di zona 3, passato alle cronache per aver esercitato il suo mandato istituzionale con un ritratto di Mussolini in uniforme e con il braccio teso nel saluto romano in bella mostra nel suo ufficio) e quella alla regione, di Benedetto Tusa negli anni Settanta tra i principali animatori de La Fenice, la sigla di Ordine nuovo a Milano in cui militava Nico Azzi. Nella circoscrizione 3 per la Camera la lista è stata esclusa per aver praticamente falsificato tutte le firme, è stata anche aperta un'inchiesta.
D'altro canto La Destra non ha mai fatto mistero della propria natura, così come Forza nuova (presentatasi da sola), che candida alla Camera Remo Casagrande, notissimo squadrista degli anni Settanta, o la Fiamma tricolore (anch'essa per conto proprio), che al Senato include Flavio Carretta, più volte arrestato per aggressione e assalti vari (tra l'altro alla Casa dello studente di Milano nel 1970) e alla Camera mette Gabriele Leccisi, il figlio del più noto Domenico, trafugatore nel 1946 della salma di Mussolini dal Cimitero Maggiore. È proprio il caso di dire a volte ritornano. http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3315&Class_ID=1004
Iscriviti a:
Post (Atom)


































